Recensioni

Cosa dicono del mio libro…

Bene, Marcello, non sono un critico letterario. Leggo però 40-50 libri ogni anno, mi
piace leggere e ho accumulato un po’ di esperienza.
Il tuo romanzo mi è piaciuto molto. La lettura è amena, scorrevole, il libro si
incomincia e si può terminare in una notte. Non sono sorpreso perché ho letto le tue
altre opere ( Il Sogno Incantato e Nessuno è Perfetto ). Quindi so che sei bravo. Ma sono
meravigliato, questo romanzo é molto più ampio, più profondo. C’è davvero la stoffa del
romanziere.
La costruzione è interessante, il ritmo della prima e della terza persona rendono il
racconto più piacevole. Poi, si deve tenere in conto che il romanzo del Professore viene
scritto in parallelo, quasi contemporaneamente , al vissuto nella stessa giornata.
Mi sono più appassionato a partire dalla seconda metà della storia, poi credo che la
decisione presa dal Professore nel finale e la conclusione sono egregiamente scritte.
Mi ha interessato molto, perché ci penso sempre quasi ogni giorno, il pensiero del
Professore, il tuo pensiero, riguardo al destino, al fato o a Dio , se uno è credente.
Io non sono credente, però credo anch’io che noi possiamo andare controcorrente quando
vogliamo, ma che ad un certo punto ci rendiamo conto che “tutto è già scritto”,
si ritorna sul cammino stabilito dal fato o da Dio.
Mi ha toccato il ricordo degli studi al Liceo , la tua citazione “ panta rei..” , anzi
completa “panta rei os potamos “. Ricordo poi una interpretazione di quella frase, non so
più di chi, che dice : ti puoi buttare ogni giorno in un fiume dallo stesso ponte, ma non
ti bagneranno mai le stesse acque. Tutto scorre.
Un’altra considerazione : confesso che a metà del romanzo pensavo ad un finale con la
unione sentimentale del Professore e Marina. Ma ammetto che questa soluzione non avrebbe
fatto bene al tuo romanzo.
Quindi, complimenti, meriti un premio ! Avanti così fino al prossimo romanzo !!!

Pino Martino

Ciao a tutti, ho letto il romanzo di Marcello in anteprima, quando era solo un manoscritto e aveva chiesto
un commento. Niente Lolite ma personaggi di spessore ricchi di sentimento, pensieri, progetti. Quando
sono arrivata all’ultima pagina mi è dispiaciuto di leggere la parola FINE

Maria Favi

Intenso, articolato e coinvolgente: “una storia nella storia”
IL PROFESSORE D’ITALIANO

Dopo Nessuno è perfetto (2009) e Il sogno incantato (2015), lo scorso aprile del 2020, Marcello Signorini ha pubblicato il suo terzo racconto: Il Professore d’italiano. Edito da “Edizioni Nuova Prhomos” disponibile presso la libreria Ubik di Senigallia. Nel mese appena trascorso Marcello ha anche pubblicato una raccolta di poesie illustrate: Elegie.
Al momento una presentazione dell’opera sarebbe cosa piuttosto impraticabile, data l’attuale situazione sanitaria. Un peccato, perché il racconto di Marcello merita di essere letto, con attenzione e partecipazione, nello scorrere degli intrecci narrativi e dei colpi di scena. Pregi che coinvolgono il lettore nell’articolato racconto, collegando momenti temporali diversi. Profonde concettualità esternate con uno stile narrativo semplice ed efficace, che trasudano anche di passione e sentimento.
Il Romanzo, formato 17×24, è di quasi 325 pagine e gode della prefazione del professor Giulio Moraca. In copertina la riproduzione di un’opera pittorica, del quotato artista senigalliese Massimo Nesti.
Marcello aveva iniziato la stesura del racconto oltre due anni fa ed in questo incerto periodo di quarantena, che lo ha obbligato ad un soggiorno coatto nella propria dimora, ha trovato tempo ed ispirazione per completare e concludere tutto il lavoro.
Con alcuni brevi e coincisi pensieri, l’autore così lo descrive: “Una storia nella storia”. “Narra di emozioni e di passioni…in terra di Toscana”.
Questa la sintesi, alquanto ristretta, del racconto: “Il romanzo narra la storia di un professore liceale quasi sessantenne, vedovo e con due figli già grandi, che vive in provincia di Siena. Un giorno, di ritorno da scuola, incontra una bella ragazza, ventenne, che fa l’autostop per recarsi a Roma da un’amica. I due cominciano a frequentarsi … La ragazza vede in lui il padre, che aveva perso quando ancora era un’adolescente. Il professore riscopre, nella giovane, l’amore filiale di una volta. E da qui escono gli argomenti che sono trattati nel Romanzo:
– può sopravvivere l’amicizia fra un uomo e una donna che si frequentano, o è destinata a trasformarsi in qualcos’altro?
– e se poi entra in ballo anche la forte differenza di età tra i due personaggi?
Questi i pensieri espressi da Pino Martino, suo amico e critico letterario: “Un romanzo dalla lettura amena e scorrevole, un romanzo che ritengo molto più ampio e profondo dei precedenti. A metà lettura immaginavo un certo finale, che intelligentemente tu hai reso coerente al pensiero comune”.
Marcello è un personaggio serio ed impegnato, versatile e volitivo, attento e disponibile, che riesce a manifestare il suo animo, la sua creatività e capacità costruttiva con sapienza e modestia. E’ un eccellente attore di teatro; un fine dicitore nella lettura di genere; un insegnante di attività motorie. Tutto questo dà anche il senso della propria personalità e del proprio intimo profondo e sincero, che esterna nelle sue attività in genere.

Evandro Sartini

Giornalista

Marcello Signorini ancora una volta si mostra artista e scrittore poliedrico, dai molteplici interessi, in grado di spaziare, con cultura e competenza, dall’attività teatrale alla poesia, ai diversi generi letterari della prosa, non priva di simbologie e risonanze poetiche. Il suo precedente lavoro, “ Il sogno incantato”, è un fantasy per adolescenti, di godibilissima lettura anche da parte degli adulti, con una sapiente armonizzazione fra la dimensione onirica simbolica e la realtà quotidiana di un ragazzo.
Il presente romanzo, invece, ci riporta alla vita affettiva e sentimentale di un maturo Professore liceale, uomo colto e raffinato, che non ha timore di sottoporre se stesso attraverso la scrittura ad una introspezione psicologica profonda e sincera.
La vicenda, narrata dall’autore, è indubbiamente affascinante, capace di attrarre l’attenzione del lettore, impaziente di arrivare all’ultima pagina, al finale di una storia di amore, fatta di passione e tenerezza. Non mancano colpi di scena in una sorta di “ suspense sentimentale”.
L’originalità del romanzo è data da un doppio registro. Da una parte un abile giuoco di scatole cinesi, una storia nella storia, la rievocazione nostalgica e sottilmente malinconica di un passato che non è passato.

D’altra parte lo scavo psicologico nella dinamica dei sentimenti. Un intreccio ben congegnato di avvenimenti con una sua interna logica, l’interiorizzazione in un certo senso psicanalitica degli stessi eventi.
Il tutto nella descrizione vivida e bellissima della campagna toscana, che l’autore conosce molto bene. Lo stile narrativo è semplice, di facile letture, adatto a una trama movimentata. I concetti sono profondi, invitano il lettore ad una sua personale e attenta riflessione sulle stagioni della vita, sugli autentici valori, sull’inevitabile trascorrere del tempo.

Prof. Giulio Moraca

Ex insegnante di Storia e Filosofia, scrittore

 

“Il professore di italiano” è un libro affascinante che attira subito l’attenzione per la tematica: l’amore tra due persone che hanno una gran differenza di età.

La copertina vivace, allegra, ha un colpo d’occhio da effetto Wow!
Il fatto che sia stata disegnata appositamente e che non si tratti della solita fotografia, quadro, o grafica al computer merita un elogio e il mio apprezzamento personale ai creatori Massimo Nesti e Cristina Verdelli.
La scrittura è scorrevole, piacevole, dettagliata già nell’anteprima.
Mi piace molto la dimensione scelta per il libro, diversa dai soliti formati ed il titolo che apre ampi interrogativi sulla trama che ne segue.
Per questi sono tutti requisiti validi per la vittoria al contest settimanale.

Rossella  Tedesco

 

Ho avuto il piacere di leggere il libro, che ho trovato davvero gradevole!
Il racconto è scorso fluido pagina dopo pagina, senza mai scadere nel banale.
La tenerezza dei sentimenti e nello stesso tempo l’amara presa di coscienza della differenza di età vengono descritte dall’autore in modo intimo e coinvolgente.
Ho apprezzato particolarmente l’originalità della narrazione “intercalata”: il racconto in prima persona del protagonista dei propri eventi passati (apprezzabilissima la scrittura in corsivo!) e lo spaccato di vita dello stesso al presente, narrata in terza persona.
Complimenti all’autore e ancora grazie!

Elena Buti

 

L’immagine di copertina è bella, colorata e vivace. La storia è un romanzo d’amore che parte da un affetto paterno e filiale e si apre ad un amore passionale e sofferto per la notevole differenza di età dei protagonisti. L’autostop è la fermata dell’amore, il punto d’incontro che segna il destino di due anime. È sicuramente interessante conoscere come si evolve la storia e come termina considerata anche la maestria dell’autore di sovrapporre i piani narrativi passando dalla prima alla terza persona e che probabilmente esprimono la sofferenza degli stati d’animo. Complimenti all’autore.

Roberta Centola 

Cristina Mauri – Bellagio ( CO )

Ringrazio ancora di cuore l’autore per avermi fatto incrociare la strada di Francesco e Giulia, e per avermi fatto emozionare insieme a loro.

Francesco, professore di italiano sessantenne, un giorno incontra sulla sua strada Giulia, giovane ventenne, che proprio sulla strada per andare a Roma sta facendo l’autostop.
Un incontro fortuito che cambierà la sua vita, cambierà la vita di entrambi: tra i due un amore che nascerà piano piano, nonostante la differenza d’età, un amore che durerà? Addentrandoci e leggendo pagina dopo pagina di questo romanzo lo scopriremo.

Un bel libro, ambientato nella splendida Toscana, dove le descrizioni dettagliate mi hanno riportato in quei meravigliosi luoghi.

Scrittura fluida, semplice, non troveremo la storia suddivisa in capitoli, bensì una sorta di diario, una storia nella storia , in quanto appunto Francesco, al momento dell’incontro con Giulia, stava scrivendo un libro sulla sua vita.

Troveremo parti in prima e parti in terza persona, che renderanno il romanzo ancora più avvincente e scorrevole.

Un amore tra due mondi diversi che si incrociano, si intrecciano diventando un unico mondo, un amore sincero, vero, un amore senza età.

Posso dirvi che la lettura de “Il professore di italiano” è stata piacevole, lo stile dell’autore è semplice e il racconto non è diviso in capitoli, ma viene presentato sotto forma di “storia nella storia ”, poiché il protagonista sta scrivendo un libro sulla sua vita proprio nel momento in cui incontra Giulia.

Ho trovato molto interessanti le descrizioni del paesaggio toscano, particolareggiate ed evocative, così come anche quelle più introspettive che riguardano lo stato d’animo del protagonista.

La trama è ricca di avvenimenti e la relazione tra Francesco e Giulia diventa l’occasione per riflettere sullo scorrere del tempo e sugli ostacoli a cui può andare incontro un rapporto d’amore tra persone che hanno una grande differenza di età.

 

Giulia Leone – Gambolò ( PV )

Leggendo la trama, nel leggere il fatto che si utilizzano due piani narrativi differenti ero un pó perplesso. Nel leggere l’anteprima invece mi sono completamente innamorato di questo libro. Mi è sembrato di vivere la storia del protagonista e sto cercando di immaginare il continuo del racconto. Veramente bello. Complimenti all’autore. Spero di avere la possibilità di leggerlo per intero per esprimere un parere più completo.

Davide

Un’anteprima coinvolgente che suscita emozione presentando l’amore con la a maiuscola. Quello che và oltre e non si cura di fattori esteriori o giudizi.
Una storia che incuriosisce e tocca il cuore rendendo il senso del vecchio detto “Al cuor non si comanda”
La copertina è ben studiata e d’effetto.

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Rossella 

Il professore di italiano è un libro delicato, introspettivo che si lascia leggere tutto d’un fiato.
Forse qualcuno potrebbe farsi influenzare dall’anteprima o dalla tematica: l’amore tra due persone che hanno una gran differenza di età, oppure qualcuno potrebbe pensare ad un’avventura tra un professore e una sua alunna, ma vi assicuro che in questo racconto non c’è nulla di volgare, nulla di più lontano dai soliti luoghi comuni.
È una storia di sentimenti genuini, di domande esistenziali, di legami veri.
Ho apprezzato moltissimo il doppio filo temporale.
Nel corso della lettura ci si immagina seduti alla scrivania vicino al Professore Francesco che scrive, altre volte ti sembra di essere uno spettatore invisibile sul sedile posteriore dell’auto, impossibile non commuoversi per gli abbracci silenziosi che dicono molto di più di un semplice “addio”, per il ricordo che Francesco ha di sua moglie e per le lacrime che scendono quando parla di lei, dei loro quarant’anni trascorsi insieme.
La storia di un uomo che a sessant’anni pensa di essere al declino della sua vita, che ama i suoi figli e ama in modo così sincero e inaspettato Giulia.
La scrittura è scorrevole, piacevole, dettagliata.
Mi piace molto la dimensione scelta per il libro, diversa dal solito, e la copertina, vivace, allegra che ha un colpo d’occhio da effetto Wow! I miei complimenti più sinceri ai creatori Massimo Nesti e Cristina Verdelli.
Infine i più sinceri complimenti all’autore Marcello Signorini per aver creato questa storia e per avermela fatta vivere

Romina 

Ho appena concluso la lettura del libro che con piacere ha voluto gentilmente inviarmi.
Come trapelava dall’anteprima, una lettura ricca di dettagli, non solo nella descrizione dei luoghi ma anche nelle descrizioni degli stati d’animo dei personaggi che ruotano all’interno dell’opera, sembra di essere uno spettatore all’interno del romanzo.
La struttura del romanzo, non è divisa in capitoli, ma bensì lo stacco nella narrazione è dato dalla terza alla prima persona, con l’utilizzo di differenti caratteri.
E’ una storia nella storia, un libro all’interno di un libro.
Il protagonista è alle prese con la stesura della sua autobiografia, ripercorre principalmente i due anni di questa esperienza vissuta, un Amore casuale, nato, cresciuto, cambiato “un’esperienza vera, intensa e pura”, un amore per l’appunto con la “A” maiuscola che lascia al lettore grandi momenti di riflessione.
Una lettura fluida, che invoglia a proseguire ed allo stesso tempo, fermarsi e riflettere.
I sentimenti risultano essere i veri protagonisti dell’opera, ogni personaggio inserito si amalgama nel racconto ed arricchisce lo stesso di nuove emozioni e riflessioni.
Ho apprezzato la metafora della barca, che delinea con semplicità il percorso del protagonista.
Grazie mille ancora per l’opportunità che mi è stata data di leggere questo romanzo.

Valentina

Essenziale ma intrigante allo stesso tempo la copertina. Si tratta di un disegno di Massimo Nesti raffigurante una giovane ragazza bionda che fa l’autostop in una strada.
Nelle alette interne è riportata la trama, si capisce quindi che il disegno è stato fatto apposta perché ricalca una scena del romanzo. Sono riportate brevemente le biografie di Massimo Nesti e Cristina Verdelli. Nella quarta di copertina ci sono foto e biografia dell’autore.
Molto toccante e romantica la dedica alla moglie Gianna a rimarcare anche il tema del romanzo: l’amore.
La prefazione a cura del Prof. Giulio Moraca è molto accurata e presenta l’excursus letterario di Signorini che da un romanzo fantasy “per adolescenti, di godilissima lettura anche da parte degli adulti” passa a un romanzo profondo, ben congegnato con l’uso del doppio registro narrativo che “invitano il lettore ad una sua personale e attenta riflessione sulle stagioni della vita, sugli autentici valori, sull’inevitabile trascorrere del tempo”.
Lettura scorrevole, particolare e ben costruita la metastoria. Sembra proprio di essere accanto a Francesco mentre imprime sulla carta la sua storia con Giulia. Passare dal presente al passato non infastidisce il lettore ma anzi lo appassiona e così si ritrova a leggere due romanzi in uno, le pagine scorrono senza che se ne accorga tanto è preso dalla lettura come le ore che passano veloci quando Francesco mette su carta i suoi ricordi.
Anche se all’inizio la differenza di età tra i protagonisti può far storcere il naso a qualcuno e sembra già di aver capito come andrà a finire con il proseguire della storia si viene travolti dalle passioni provate dal professore, si gioisce e si piange insieme a lui e nulla è dato per scontato. L’amore vero esiste veramente e non ha davvero età! Al termine della storia viene voglia di andarlo a cercare per poterci scambiare quattro chiacchiere e ricevere un suo oculato consiglio.

Ringrazio Marcello Signorini per avermi dato l’opportunità di partecipare a questo viaggio di vita che ha catturato la mia attenzione facendomi riflettere e insegnandomi cose nuove.

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